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Ieri Canon ha annunciato una nuova mirrorless ad obiettivi intercambiabili: la M5. Bisogna dire che finora Canon non si è impegnata eccessivamente nel segmento mirrorless, per ovvie ragioni commerciali avendo un'enorme base di clienti che utilizzano obiettivi non mirrorless (anche perché quelli mirrorless sono pochissimi - lo vedremo dopo-), per cui i modelli mirrorless presentati finora non erano confrontabili con l'offerta della concorrenza, soprattutto Sony, Panasonic, Olympus e Fuji.

La nuova M5 sembra invece essere il primo modello "serio", ossia almeno confrontabile con gli ultimi modelli degli altri produttori per un utilizzo con soddisfazione degli appassionati. Vediamo nel dettaglio le caratteristiche, anche con alcuni confronti con la concorrenza diretta dei modelli Sony (la nuova A6300 in particolare) e i modelli micro-quattro-terzi (il formato più piccolo utilizzato rispetto a quello di Canon e Nikon, fattore di moltiplicazione delle focali a 2) di Panasonic ed Olympus:

  • stesso sensore della Canon 80D, 24 megapixels, gamma dinamica sicuramente molto superiore alle Canon precedenti anche se non al livello di quelli Sony/Nikon (tipo la Sony A6300 e Nikon 7200 che sono superiori).
  • molti controlli sulla macchina - molto utile, addirittura 4 rotelle sulla parte superiore per regolare velocemente vari parametri, altri modelli mirrorless hanno meno controlli (solo 2 rotelle nella Sony A6300 nella parte superiore, 3 nella Olympus EM 5 II), anche se d'altro canto Canon tende ad offrire minor grado di configurabilità ai tasti e rotelle rispetto alle altre marche.
  • Dual Pixel Auto Focus, acquisito dal segmento reflex, finalmente, dato che finora Canon non aveva portato sulle mirrorless questa funzionalità ormai consolidata. La messa a fuoco Dual Pixel ha ottime prestazioni sul liveview (che essendo una mirrorless è l'unica vista, non c'è il mirino ottico) specialmente per la parte video con transizioni di fuoco molto fluide.
  • Mirino Elettronico con 2.6 milioni pixel, alla pari con i modelli della concorrenza.
  • Tempi di tendina da 30 secondi a 1/4000 secondo.
  • Scatto a raffica a 9 foto al secondo a fuoco fisso, 7 foto con messa a fuoco (la A6300 è meglio rispettivamente a 11 e 8 scatti al secondo).
  • Schermo LCD orientabile con 1.6 megapixel che può anche girarsi al di sotto della fotocamera per un utilizzo alla selfie (non un'articolazione completa come nella Canon 80D ma più flessibile rispetto alla A6300 che non consente i selfie.
  • Connettività Wifi + NFC + Bluetooth.
  • Pesi e Dimensioni: 116 x 89 x 61 mm e 427 grammi batteria inclusa.
  • Batteria da 295 scatti - non molto rispetto alla concorrenza, come la Panasonic GX8 che dura 310/330 scatti (a seconda che si usi mirino o LCD) o la Sony A6300 che dura 350/400 scatti.
  • sul fronte video notizie buone e meno buone:
    • non c'è registrazione 4K (che ormai sta diventando standard negli ultimi modelli) ma "solo" Full HD 1980x1080 con velocità di frame fino a 60 che consente di avere un effetto moviola di circa 2 volte (dato che la velocità standard è tra 24 e 30 frame al secondo). La Sony A6300 supporta addirittura 120 frame al secondo con profili dedicati per ampia gamma dinamica, ma non dimentichiamo che la A6300 è una delle macchine intorno ai 1000 € più avanzate nel video.
    • Canon ha introdotto una "stabilizzazione a 5 assi" ma attenzione qui: è solo per il video e non per le foto ed è uno strumento software e non una stabilizzazione ottica, quindi in pratica viene ritagliata un po' l'immagine e il software interno alla macchina compensa il movimento (ma in modo probabilmente ridotto rispetto ad un metodo di compensazione fisico); questa stabilizzazione funziona meglio quando combinata con un obiettivo stabilizzato. Altri modelli tipo Olympus e Panasonic (o le full frame Sony) offrono stabilizzazione nel corpo muovendo il sensore per la compensazione. La Sony A6300 non ha stabilizzazione del sensore.
    • Focus peaking: funzionalità essenzialmente per il fuoco manuale che evidenzia le zone messe a fuoco.
    • Una presa per microfono esterno (importante per il video).

Cosa manca: non c'è GPS (ma anche in altre mirrorless simili), no zebra (evidenziazione delle aree sovraesposte, funzionalità che hanno praticamente tutte le mirrorless di altre marche), no presa cuffie (una mancanza importante anche nella Sony A6300 e Olympus E-M5 II, mentre la Panasonic GH4 ce l'ha).

Qui trovate una presentazione ufficiale in inglese da parte di Canon USA delle funzionalità del nuovo modello

e a questo link la pagina ufficiale di Canon Italia: link.

 

Il problema attuale della linea Canon M (mirrorless) è la bassa disponibilità di obiettivi nativi: ce ne sono solo 6 più il nuovo 18-150 mm, ma nessuno è uno zoom con f4 o più luminoso, c'è solo un teleobiettivo... Chiaramente essendo un sistema Canon, basta aggiungere un adattatore (costa circa 100 €) e si possono collegare tutti gli obiettivi Canon EF o EF-S ma così si inizia a perdere la compattezza e la leggerezza del sistema mirrorless. E' comunque positivo che Canon abbia forse finalmente capito che devono investire sulle mirrorless, che è una tendenza sicura per il prossimo futuro.

La disponibilità alla vendita del nuovo modello dovrebbe essere da fine novembre con un prezzo intorno ai 1000-1100 €, non molto economica, ma in 6 mesi mi aspetto che scenda intorno agli 800 €.

 

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