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Lezioni, consigli e trucchi sulla fotografia, in particolare digitale.

Utilizzare un treppiede non è qualcosa che si fa forse spessissimo, ma ci sono situazioni in cui senza di esso è impossibile fare un buono scatto, tipicamente:

  • quando si scatta con un lungo teleobiettivo (diciamo da un 400 mm in su), specialmente se c'è vento;
  • con scatti lunghi, dopo il tramonto o addirittura di notte (stelle o luci di una città) o per fare effetti speciali come scie luminose o onde/flussi d'acqua sfumati;
  • quando si scatta da remoto ad esempio per catturare il passaggio di un animale;
  • quando si devono fare più scatti con esattamente la stessa inquadratura, ad esempio per un timelapse (filmato a tempo accelerato fatto da molti scatti intervallati in momenti diversi).

Lo "stacking" è un'utile funzionalità per la catalogazione/archiviazione delle foto ed è disponibile in diversi software allo scopo e consiste nel raggruppare più foto insieme visualizzandone una rappresentativa del gruppo (quella che è messa in testa allo stack).

E' utile ad esempio quando ci sono scatti multipli di una stessa scena e si vuole compattare la visualizzazione.

Ogni software ha il suo modo di gestire lo stacking. Questo articolo descrive nel dettaglio come Adobe Lightroom lo gestisce, chiamandolo "pila" di foto, che in alcuni aspetti non è molto intuitivo (si vedrà ad esempio a seconda della funzionalità specifica c'è una gestione leggermente diversa).

"Come mettere bene a fuoco?", "Perché le mie foto sono sfuocate?", "Cosa significa DOF?", "E' preciso l'auto-focus?", "Cosa significa back-focus e front-focus?"

Il fuoco non è un argomento facile come potrebbe sembrare, ma è uno dei più importanti, in quanto una foto scura o chiara può essere corretta via software, mentre è molto più difficile, se non impossibile, correggere un'immagine sfuocata.

Questa breve lezione presenta i principi fondamentali da sapere sulla messa a fuoco.

Oggi parliamo dei cosiddetti "hot pixel" e "dead pixels" (letteralmente pixel bollenti o morti): questi fastidiosi pixel sono quei puntini bianchi o colorati che tipicamente compaiono quando si fanno foto con pocaa luce e con tempi di esposizione lunghe (da 1 secondo in più) ed è un effetto del cosiddetto "rumore" dei sensori delle macchine fotografiche digitali, visibile ad esempio nell'immagine sotto dove l'azzurro del cielo non è uniforme ma sembra "granuloso" - questo è il rumore digitale.

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